SAN GIL E BARICHARA: TRA FRUTTA, VERDURA E HORMIGAS CULONAS

SAN GIL

Ho raggiunto San Gil partendo da Villa de Leyva e facendo un solo cambio a Tunja, via autobus, in 4 ore circa di viaggio. San Gil, una tra le città più conosciute del dipartimento di Santander, è famosa tra i turisti perché considerata la cittadina degli sport estremi: la maggior parte dei viaggiatori la raggiunge proprio per concedersi qualche giorno di svago tra una tappa e l’altra del proprio itinerario. Diverse sono infatti le attività all’aria aperta che si possono svolgere in questa piccola località immersa tra montagne verdi, fiumi impetuosi, grotte e cascate. Le attività più gettonate sono sicuramente i voli in parapendio, il rafting, le escursioni in mountain bike, il trekking, le discese in corda doppia e le esplorazioni di grotte (chi più ne ha più ne metta insomma). Avendo già provato diversi sport estremi in precedenza per me San Gil è stata semplicemente la “base” per andare a visitare Barichara a mio avviso troppo piccola per alloggiarci direttamente, ma è ovviamente una questione di gusti. Nonostante le mie aspettative fossero praticamente pari a zero San Gil mi ha regalato dei bellissimi momenti: si è stata infatti rivelata l’occasione giusta per riuscire a entrare nel vivo delle vita quotidiana di una cittadina colombiana e per iniziare ad avvicinarmi maggiormente alla gente del posto e al suo stile di vita. Come in qualsiasi altro piccolo paese la vita a San Gil si consuma tutta intorno alla sua piazza principale (il cui fulcro è la bella Catedral de La Santa Cruz) e alle viette circostanti brulicanti di negozi che vendono principalmente accessori e abbigliamento sportivo (per questo ho riservato una camera in un ostello a soli 5 minuti a piedi dal centro). La mia giornata tipo a San Gil si consumava molto lentamente: dopo essermi svegliata e dopo una doccia, purtroppo per me, rigorosamente ghiacciata, mi dirigevo verso il Parque La Libertad per godermi un succo fresco di mango a uno dei tanti chioschi che si trovano tutti intorno alla piazzetta, poi mi spostavo verso il Cafè La Polita per gustarmi un bollente caffè colombiano ascoltando i discorsi mattutini degli anziani del posto dopo di che mi incamminavo verso il mercato coperto Casa de Mercado per curiosare tra i suoi banchi pieni di frutta e verdura dai mille colori e profumi facendomi consigliare per i miei acquisti per il pranzo dalle donne del posto intente a fare la loro spesa, con il mio sacchetto pieno di frutta deliziosa mi recavo infine, attraverso una piacevole passeggiata lungo il “malecòn” del Rio Fonce, verso il famoso Parque El Gallineral, un vero e proprio vanto per gli abitanti di San Gil, per concedermi una camminata tranquilla e non troppo impegnativa tra i suoi sentieri. La sera, dopo cena. mi sedevo su una delle tante panchine del parco La Libertad, come se fossi in un cinema, a godermi il mio film preferito: la vita serale di San Gil. Ho assistito anche a una messa in cattedrale nonostante non sia più da molto tempo credente e mi sono resa conto di quanto effettivamente siano religiosi i colombiani. Una delle cose che mi è rimasta impressa dei colombiani è che di fronte ad un arrivederci vi risponderanno sempre con tutta la loro grande fede con un “que dios te bendiga”.

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Per le vie di San Gil
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La Casa de Mercado

BARICHARA

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Le caratteristiche strade di Barichara

A soli 45 minuti di minibus dal terminalito di San Gil e dichiarata monumento nazionale Barichara è indubbiamente uno di quei posti che difficilmente dimenticherò proprio perché di una bellezza straordinaria e unica nel suo genere. L’architettura, le case con le loro finestre e porte colorate, i muri degli edifici imbiancati a calce, le tegole rosse dei tetti e le vie lastricate in pietra fanno di Barichara la cittadina coloniale spagnola per eccellenza di tutta la Colombia. Potete raggiungere tutte le principali attrattive della città godendovi una passeggiata tra le sue incantevoli vie: La Catedral de la Inmaculada Concepcion con i suoi colori in netto contrasto con il bianco degli edifici che la circondano; il cimitero dove ho visto le tombe in pietra più stravaganti che abbia mai visto prima in vita mia; il Parque Para Las Artes con il suo panorama stupendo sulla città; la cartiera San Lorenzo per ammirare il processo di produzione della carta artigianale ricavata dalle foglie della pianta fique; la Capilla de Santa Barbara dove vengono a sposarsi coppie provenienti da ogni lato della Colombia; la casa museo Don Aquileo Parra Gomez nativo di Barichara e presidente della Colombia dal 1876 al 1878; la Calle del Mirador con la sua vista mozzafiato sul canyon del Rio Suàrez.

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La Catedral de la Inmaculada Concepcion
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Una tradizionale tomba in pietra dedicata a un “campesino”
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Il panorama sul Canyon del Rio Suàrez da la Calle del Mirador

Da non perdere è sicuramente lo storico percorso El Camino Real: una passeggiata di due ore circa tra alberi, cactus, fossili incastonati nella roccia e una vista sul canyon che conduce fino al piccolo villaggio di Guane dove potete visitare la piccola Iglesia de Santa Lucia e il Museo Paleontologico y Arqueologico.

Nel piccolo e tradizionale ristorante El Compa ho avuto la possibilità di assaggiare uno dei piatti tradizionali del dipartimento di Santander: il cabrito (capretto), un piatto “muy rico” come dicono da queste parti. Provatelo!!! Non puoi dire di essere stato a Barichara se non provi le famosissime Hormigas Culonas. Non sono mai stata tentata, nemmeno a Bangkok dove gli insetti fritti vengono venduti ai turisti a ogni angolo della città, dal provare questo genere di cibo ma questa volta mi sono lasciate andare (forse per il simpaticissimo nome e per il sederone delle formiche): ottime direi, sembra quasi di mangiare delle patatine.

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El Cabrito
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Hormigas Culonas

Il rientro a San Gil è stato divertentissimo: arrivata nella piazza centrale di Barichara per prendere il minibus per rientrare a San Gil mi sono accorta che era completamente pieno. Mi sono così avvicinata gentilmente all’autista chiedendogli a che ora sarebbe passato l’autobus successivo per San Gil. Mi ha fatto sedere di fianco a lui, posto che normalmente non può essere occupato dai passeggeri, non mi ha fatto pagare il biglietto e abbiamo chiacchierato allegramente per tutto il tragitto.

 

ORA INDOSSATE IL VOSTRO COSTUME PERCHE’ LA PROSSIMA TAPPA E’ LA SPLENDIDA COSTA CARAIBICA COLOMBIANA!!!

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Che belle quelle casette !!! 😍 Sono piccolissime ma adorabili!! Wow se vado in Colombia allora devo per forza fare tappa a San Gil.. adoro gli sport estremi 😅

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    1. Allora sarà di sicuro la tappa perfetta per te!!!

      Piace a 1 persona

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