FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA

QUANDO LA FOTOGRAFIA PARLA ALLE COSCIENZE

 

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Donbass Story – Spartaco and Lisa (Giorgio Bianchi)
Appassionata di fotografia, come sono, non potevo di certo perdermi l’occasione di visitare l’ormai conosciutissimo Festival della Fotografia Etica che si tiene dal 7 al 29 ottobre 2017 proprio nella “mia bella Lodi”. Un evento giunto, ormai, alla sua ottava edizione e che negli anni ha acquisito una notevole risonanza non solo a livello locale ma anche e soprattutto a livello internazionale. I miei concittadini lodigiani faticano, come sempre, a partecipare a queste iniziative che definirei quasi uniche e che la nostra città ci mette a disposizione, mentre fiumi di persone provenienti da tutta Italia e da tantissimi paesi esteri invadono le strade della nostra piccola provincia lombarda quasi impossessandosene. Pensate solo che l’anno scorso i visitanti sono stati circa 9.000 e che quest’anno i primi due week-end dell’evento, paragonati ai primi due fine settimana della settima edizione, hanno già superato di gran lunga i numeri dell’anno precedente. Vi voglio raccontare un bellissimo aneddoto semplicemente per farvi capire quanto sia importante e famoso il Festival. Un sabato mattina, durante uno dei fine settimana di un’edizione passata del Festival, mentre stavo passeggiando tra le vie del centro mi sono imbattuta in un signore con una macchina fotografica gigantesca che stava scattando alcune foto. Non amo ritrovarmi, nemmeno per sbaglio, nelle fotografie scattate da persone che non conosco così mi sono defilata in un attimo. Nella mia testa però continuavo a chiedermi chi fosse quell’uomo dalla faccia così famigliare. Volete sapere da chi mi stavo nascondendo? Da uno dei miei fotografi preferiti e i cui scatti sono conosciuti in tutto il mondo: il genio della fotografia Steve McCurry. Insultatemi pure, fate bene. Io, ancora adesso, ogni volta che ci penso mi mordo le mani dal nervoso.

 

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Nuestra Guerra, Nuestro Dolor – Violencia en Venezuela (Oscar B. Castillo)

Non avrete solo la possibilità di ammirare delle fotografie indiscutibilmente belle e toccanti, ma anche di visitare alcuni degli edifici, storici e non, più belli della città. Le mostre, infatti, sono state allestite all’interno di alcuni palazzi ed ex-chiese che meritano di per sé una visita: il Palazzo Modignani con la sua sua meravigliosa cancellata in stile liberty; Il Palazzo Barni con i suoi incredibili affreschi, le sue scalinate e il suo bellissimo cortile; le ex Chiese di S. Cristoforo e dell’Angelo dalle atmosfere a dir poco suggestive; il Palazzo della Provincia con il suo cortile da cui si intravede il fiore all’occhiello cittadino: il preziosissimo Tempio dell’Incoronata; Bipielle Arte situato nel modernissimo Bipielle Center progettato dall’architetto italiano per eccellenza: Renzo Piano.

 

 

La fotografia è uno dei mezzi più potenti al mondo per trasmettere non solo emozioni e sentimenti ma anche e soprattutto per diffondere verità. In questo caso è senza dubbio un mezzo che colpisce e scuote gli animi. Lo scopo del festival è proprio questo: parlare alle coscienze. La rosa di fotografi scelti per esporre le loro opere nelle sale del Festival non potevano centrare meglio l’obiettivo. I temi trattati sono svariati e non possono fare a meno di toccare la sensibilità dei visitatori: le morti che ancora oggi avvengono in Sudan a causa del colera o della malnutrizione; il narcotraffico e i guerriglieri delle Farc colombiane; la situazione politica venezuelana; la solidarietà rappresentata da un abbraccio tra bambini, un sorriso o un’infermiera che cura un malato, un vero e proprio messaggio di speranza; la campagna del Presidente Rodrigo Duterte contro la droga nelle Filippine; la storia dei desaparecidos argentini; l’anoressia e i disturbi alimentari di cui ancora oggi soffrono e per cui muoiono moltissimi giovani; l’immigrazione spiegata attraverso i volti delle persone; edifici abbandonati simbolo del passaggio della vita tra il presente e il futuro; il razzismo che ancora oggi colpisce gli Stati Uniti, paese simbolo della libertà.

 

 

 

Come avrete intuito dalle didascalie delle mie foto parliamo di fotografi non solo italiani ma provenienti da tutto il mondo, alcuni dei quali ormai di fama mondiale. Un esempio: il giovanissimo Fabio Bucciarelli il fotografo che è riuscito a immortalare per primo il cadavere di Muammar Gheddafi.

 

Immagini in bianco e nero, a colori, struggenti, toccanti, immagini che vi strapperanno un sorriso e il più delle volte una lacrima, immagini che vi porteranno a riflettere sul mondo e sulla nostra società, immagini che emozionano, immagini talmente belle da sembrare quasi dei dipinti. Una volta tornati a casa non potrete fare a meno di pensare e chiedervi dove stiamo andando e cosa possiamo fare per migliorare la vita sul nostro meraviglioso Pianeta Terra.

 

Di seguito il link dove potrete trovare tutte le informazioni in merito al Festival della Fotografia Etica http://www.festivaldellafotografiaetica.it/

Qualche informazione utile: il biglietto d’ingresso costa 12 euro, vi verrà consegnato un braccialetto valido per tutta la durata del Festival e potrete entrare e uscire dalle mostre tutte le volte che vorrete. Le esposizioni sono aperte al pubblico solo nei fine settimana dalle ore 9.30 alle ore 20.00. Le ragazze della biglietteria, che fanno parte di un gruppo di circa 300 volontari, vi daranno tutte le informazioni più importanti: come raggiungere i palazzi sedi delle mostre, quali sono i ristoranti convenzionati con il Festival, vi illustreranno il programma delle visite guidate organizzate che cambiano ogni fine settimana e vi indicheranno dove poter noleggiare delle biciclette se non avete voglia di camminare.

Esiste anche un Circuito Off Fuori Festival con mostre di lavori ideati e realizzati dai Soci del Gruppo Fotografico Progetto Immagine allestite in vari bar, locali, teatri e circoli della città. (http://www.gruppoprogettoimmagine.it/)

Il mio consiglio: concedetevi tutto un week-end per una gita fuori porta da trascorrere nella mia bella città.  Sarò più che lieta di darvi qualche informazione utile se ne avrete bisogno.

Vi ricordo, inoltre, che a partire dal 7 ottobre fino al 3 dicembre avrete la possibilità di assaggiare la cucina tipica lodigiana e i suoi prodotti locali in alcuni dei migliori ristoranti, trattorie e osterie storiche del territorio che aderiscono alla Rassegna Gastronomica del Lodigiano. (http://rassegnagastronomica.it/)

 

…ANCORA UNA VOLTA: GRAZIE LODI!!!

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. thetouristablog ha detto:

    Dev’essere una mostra molto interesante. Da visitare. Che occasione hai perso scappando dall’obiettivo di Steve McCurry. Mi hai fatto venire in mente il racconto di un’amica. Un giorno venne fermata per strada a New York da un tale che la riteneva perfetta per girare scene per un filmato. Lei indugiò molto, alla fine, accompagnata da un amico, accettò ed andò sul set. Si trovò faccia a faccia con Madonna! “Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita”. Citazione dal film: “L’attimo fuggente”. Ciao.

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    1. Un Festival a dir poco emozionante. Il pensiero che mi sono fatta sfuggire l’opportunità di conoscere e scambiare anche solo due parole con il mio fotografo preferito mi fa ancor oggi impazzire. Buona giornata

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      1. thetouristablog ha detto:

        Certe volte è meglio non fasi sfuggire occasioni come queste. Buona giornata anche a te

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