LA COLOMBIA E I SUOI VOLTI

NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO

 

Viaggiate con gli occhi perché, senza dubbio, tutti viaggiamo per ammirare paesaggi dagli spazi infiniti che ci lasceranno quasi sempre a bocca aperta, animali nei loro habitat naturali che siamo abituati a vedere solo negli zoo o nei documentari, città modernissime che ci sorprenderanno e altre così decadenti da non vedere l’ora di scappare, villaggi sperduti nel tempo e nello spazio, monumenti di una bellezza indescrivibile che ancora oggi trasudano storia. Vi prego, però, viaggiate anche con il cuore perché solo con il cuore potrete portare a casa, di ritorno dal vostro viaggio, un tesoro inestimabile che nessuno potrà mai togliervi. Solo con il cuore potrete arricchirvi, conoscere meglio voi stessi, innalzare il vostro spirito, imparare dalle altre culture prendendo il meglio da quello che vi offrono e a volte, purtroppo, scoprendo in loro esempi da non seguire. C’è solo un modo, però, per viaggiare con il cuore: avvicinarsi alla genteSiate curiosi: entrate in contatto con le persone del posto, parlate con loro, ascoltate le loro storie. I volti delle persone parlano. Gli sguardi della gente raccontano la storia, la gioia di vivere, le guerre, le sofferenze e le speranze di un intero paese. I volti e gli sguardi, spesso, valgono più di mille parole. APRITE LA VOSTRA MENTE, LASCIATE A CASA I PREGIUDIZI E ABBATTETE LE FRONTIERE!!!

 

 

Tra tutti gli articoli della mia rubrica ” IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO I VOLTI DELLA GENTE ” questo è indubbiamente, per ora, il più difficile da scrivere. Vi starete sicuramente chiedendo il perché: ancora oggi, riflettendo sul mio viaggio in Colombia e nonostante abbia mantenuto amicizie con diversi colombiani, faccio fatica a inquadrare esattamente questo popolo e forse la sua caratteristica principale è proprio quella di essere incredibilmente enigmatico. La confusione è tanta e se risulterò contraddittoria almeno sapete il perché: se la chiamano LOCOmbia un motivo dovrà pur esserci.

I Colombiani vi accoglieranno nel loro meraviglioso paese a braccia aperte e cercheranno in tutti i modi di farvi amare la loro terra o forse, è meglio dire, quella “nuova” Colombia che sognano ormai da troppi anni. I Colombiani che stanno cercando di rialzarsi con tutte le loro forze dopo decenni di guerre, corruzione e una violenza inaudita. I Colombiani che difficilmente vi parleranno del narcotraffico: da un lato perché è una parte della storia del loro paese che vogliono totalmente cancellare e dall’altro lato perché ancora oggi sono molti a beneficiare dei frutti di quelli che sono stati gli anni d’oro del traffico di cocaina più famoso di tutto il mondo. Mettiamola così: è un po’ come andare in Sicilia a fare domande su “Cosa Nostra” o sulla “Stidda”. I Colombiani vivono alla giornata e quella loro gioia di vivere che non potrà far altro che travolgervi nasconde, in realtà, un’incredibile paura per il futuro e quando parlo di futuro intendo anche solamente il giorno seguente. I Colombiani vi mentiranno perfino sulle piccole cose semplicemente perché così sono stati abituati fin da piccoli e negheranno le loro menzogne anche davanti all’evidenza. I Colombiani, quando si tratta di raggiungere i loro scopi, non guardano in faccia a nessuno. Tenetevi pronti perché vi pugnaleranno alle spalle anche se siete i loro migliori amici: d’altronde queste sono le regole della strada, quel codice non scritto che molto spesso ha salvato loro la vita. Questa è la Colombia della costa e delle grandi città ma il discorso cambia quando ci si imbatte nei colombiani dei piccoli paesi dell’entroterra: il tempo qui sembra essersi fermato (immaginatevi una cartolina dell’Italia degli anni ’60) e la gente vive la propria vita in tutta calma e tranquillità tra i campi, le chiacchiere ai bar, una passeggiata a cavallo e serate ad ammirare la gente passeggiare nelle piazze. Tutti i problemi di questo incredibile paese sembrano sparire in un attimo quasi per incanto.

Avete trovato l’intrusa? Eccomi in una foto a San Andrés con due amici colombiani: Lina e Juan. Ho deciso di parlarvi di questa fantastica coppia perché credo che personifichi esattamente la Colombia che i colombiani da tempo sognano e quella Colombia che io porto nel cuore. Ho conosciuto Lina il primo giorno in cui sono arrivata a Bogotà e abbiamo condiviso una bellissima e memorabile giornata in giro per le strade della capitale. Da quel giorno Lina mi ha scritto praticamente tutti i giorni per sapere come stava andando il mio viaggio nel suo paese e dopo due settimane dal nostro incontro mi ha raggiunta con il suo compagno Juan a San Andrés. Una coppia esempio , questo è quello che spero, di ciò che sarà presto la Colombia. Lina e Juan due giovani ragazzi di Cali che si sono avvicinati a me senza nessun secondo fine, due persone semplici e sincere che si stanno costruendo un futuro con sacrifici e rimboccandosi le maniche e che, in attesa di avere le possibilità economiche per poter esplorare il mondo, girano la loro terra in sella a una motocicletta. Ancora oggi siamo in contatto e spero con tutto il cuore di poterli rincontrare presto.

Tra tutte le fotografie di questo articolo quella che vi salterà subito all’occhio è sicuramente quella scattata con Roberto Escobar, fratello di Pablo Escobar. Il mio incontro con Roberto Escobar , la storia di Pablo e del narcotraffico colombiano meritano senza dubbio un articolo tutto loro. State sintonizzati perché presto vi parlerò del famosissimo Cartello di Medellín.

 

El Patròn ci aspetta nella sua casa…preparatevi!!!

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...