STRANEZZE DAL MONDO: SE IL GATTO NON CE L’HAI AL NEKO CAFE’ LO TROVERAI

I NEKO CAFE’ DI OSAKA

 

Pioniere fu il “Il giardino fiorito dei gatti” (猫花園) di Taiwan aperto nel 1998 che fin da subito attirò l’attenzione di molti turisti giapponesi in visita a Taipei e nel giro di pochissimo tempo la tendenza dilagò in tutto il Giappone. Di cosa stiamo parlando? Dei Neko Cafè o Cat Cafè

 

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RAGDOLL CAT CAFE’

 

I giapponesi sono indiscutibilmente dei grandissimi amanti degli animali, ma a causa di rigidissimi e restrittivi regolamenti condominiali sono veramente pochi gli abitanti delle metropoli del Sol Levante che possono permettersi il lusso di poter accudire un gatto a casa e se anche fosse loro permesso gli spazi degli appartamenti sono così limitati da rendere quasi impossibile la presenza di un amico a quattro zampe. Niente di più semplice che importare nel proprio paese la moda di Taiwan e così nel 2004 aprì a Osaka il primissimo Neko Cafè giapponese “Il tempio dei gatti” (猫の時間). Potevo farmi sfuggire la possibilità di visitare uno di questi locali proprio nel paese in cui hanno avuto più successo? Certo che no. Così eccomi in uno tra i 5 migliori Cat Cafè di Osaka: il Ragdoll Cat Cafè.

 

 

Questi bar, nei week-end, vengono letteralmente presi d’assalto sopratutto dopo l’entrata in vigore nel 2012 di una legislazione più restrittiva a tutela degli animali che impedisce «l’esposizione pubblica di gatti e di cani» dopo le otto di sera. Esistono delle vere e proprie liste d’attesa: per entrare, io e la mia amica, abbiamo dovuto ammazzare il tempo (circa due ore) dedicandoci a un po’ di shopping nella zona circostante. Il prezzo è di 1200 yen a ora e include gli snacks per i gatti e la possibilità di utilizzare liberamente i giocattoli per intrattenere i micini, mentre le bevande non sono incluse e costano circa 200 yen l’una. Le regole sono molto semplici: ci si toglie le scarpe, si indossano delle carinissime pantofole che vengono fornite direttamente dai Cafè, si disinfettano le mani e si può iniziare a coccolare i meravigliosi 24 esemplari di felini che girano nella stanza arredata come un salotto di casa con divani, cuscini e tavolini. Attenzione però: i gatti non possono essere svegliati duranti i loro sonnellini, non si possono disturbare se non hanno voglia di giocare e si possono fotografare a patto che non si utilizzi il flash. Credo di non aver mai visto prima in vita mia così tanti gatti meravigliosi tutti insieme e ve lo dice una che non è proprio una “gattara”.

 

 

I giapponesi forse si sono fatti prendere un po’ troppo la mano da questa moda tanto è che non è difficile imbattersi per le vie delle città in strani personaggi che girano con dei passeggini pieni di gatti messi a disposizione per le coccole dei passanti.

 

 

Per chi invece ha la possibilità di tenere a casa un animale il discorso si fa completamente diverso, ma anche in questo caso assolutamente bizzarro. Non si vedono moltissimi cani nelle metropoli, ma quei pochi li vedrete vestiti, pettinati come delle bamboline e portati in giro nei passeggini proprio come se fossero dei bambini. La spiegazione è molto semplice: lavorando praticamente tutto il giorno e dedicandosi interamente alla carriera lavorativa molte donne vedono svanire la possibilità di avere figli e sfogano la loro voglia di maternità sui piccoli amici a quattro zampe.

 

 

Le razze canine giapponesi sono senza dubbio meravigliose e la più famosa è sicuramente la Akita Inu: ognuno di voi conoscerà la famosa storia di Hachikō un cane diventato celebre in tutto il mondo per la sua smisurata fedeltà nei confronti del padrone Ueno e a cui fu dedicata una statua nel 1935. Hachikō, dopo la morte improvvisa del suo padrone, si recò ogni giorno, per quasi dieci anni ad attenderlo alla stazione di Shibuya dove l’uomo prendeva normalmente il treno per recarsi al lavoro.

 

 

Ultimamente, a quanto pare, i Neko Cafè sono considerati dai più giovani superati e nelle grandi città giapponesi stanno aprendo animal-cafè che più stravaganti di così non si può: i Bird Cafè dove sorseggiare un caffè insieme a gufi, civette, pappagalli, falchi; i Reptile Café dove i vostri compagni di bevuta saranno tartarughe, gechi leopardo, serpenti e iguane; i Rabbit Café, indubbiamente i più popolari, dove un tè accarezzando un morbidissimo coniglietto.

 

 

 

CERTO CHE I GIAPPONESI NON SMETTONO DI STUPIRCI…

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. sudamericanelcuore ha detto:

    Bellissimo il tuo blog, complimenti!!

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    1. Grazie!!! Sono solo all’inizio….vorrei avere più tempo per scrivere…

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  2. italiafinlandia ha detto:

    Ciao Cinzia e grazie del tuo apprezzamento! Non sai quanto mi piace quella parola: Wanderlust!…

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    1. Per noi che soffriamo di questa meravigliosa sindrome del “viaggio” è sicuramente una delle parole preferite!!!

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