LA MIA BELLA LODI

A SPASSO PER LA MIA CITTA’

 

 

Risulterò forse un pochino ripetitiva e noiosa ma non smetterò mai di ricordarvi la regola N. 1 del vero viaggiatore: prima di esplorare il mondo girate e cercate di conoscere il più possibile il vostro paese. Scoprirete, se avete tra l’altro la fortuna di essere italiana come me, che anche le più piccole città e i paesini più sperduti nascondono delle bellezze e dei tesori unici. Ho deciso così di dare spazio nel mio blog anche alla mia Lodi scrivendo, di tanto in tanto, qualche articolo.

 

21462503_715347978662633_3512685583149776570_n.jpg
Il Ponte Napoleone Bonaparte

 

Lodi è dove, purtroppo o per fortuna, sono nata, cresciuta e dove tutt’ora vivo. Non è facile scrivere un articolo sulla mia città perché, come avrete già capito dal mio “purtroppo o per fortuna”, ha sempre scaturito in me sentimenti contrastanti e sicuramente alcuni degli articoli che pubblicherò sulla mia bella cittadina mi porteranno a delle nuove inimicizie. Quando ho deciso di aprire questo sito mi sono, però, ripromessa una semplice cosa: scrivere ciò che penso, nel bene e nel male, senza mezzi termini. Lodi, come qualsiasi altro posto al mondo, dovrà sottostare quindi a questa mia regola che piaccia o meno ai miei “cari” lodigiani. Sono una persona positiva per cui partirò dalle cose belle che caratterizzano la mia città. Lodi è innanzitutto storia: fondata il 3 agosto del 1158 da Federico Barbarossa e il cui nome si diffuse successivamente nel mondo grazie a Napoleone Bonaparte. Il 10 Maggio del 1796, infatti, il condottiere francese vinse la storica “battaglia del ponte di Lodi” contro gli austriaci aprendosi così la strada verso Milano. Il pensiero di camminare e calpestare le stesse strade che una volta furono percorse da Napoleone è proprio una di quelle cose che mi fanno amare Lodi e che la rendono ai miei occhi così affascinante. Mi sembra quindi doveroso iniziare il tour di Lodi partendo proprio dal famosissimo Ponte Napoleone Bonaparte o Ponte di Lodi o Ponte sull’Adda con la sua riconoscibile struttura formata da otto archi in muratura e da una delle ultime opere installate proprio sulle rive del Fiume Adda la Cattedrale Vegetale e che, come qualsiasi altro evento o iniziativa in città, ha dato luogo a tantissime polemiche (credo sia una caratteristica di noi lodigiani polemizzare su tutto visto che anche io ho iniziato il mio articolo con un tono abbastanza polemico). Sabato pomeriggio ho deciso di dedicare qualche ora per passeggiare lungo le rive dell’Adda e per andare a visitare la famosa installazione di Giuliano Mauri sul calare del sole. Una delle poche cose che ancora oggi riescono a rilassarmi è proprio camminare sulle sponde dell’Adda al tramonto quando gli archi del ponte, gli edifici e gli alberi si riflettono sul letto del fiume, ammirare le barche ormeggiate e ormai in disuso e stupirmi della forza delle correnti dell’acqua che formano mulinelli pericolosissimi.

 

 

 

La Cattedrale Vegetale è un’opera di Giuliano Mauri che non è solo un artista lodigiano ma anche e soprattutto uno dei più famosi artisti riconosciuti a livello internazionale del movimento Art In Nature il cui intento principale è quello di riscoprire il legame profondo che ci unisce alla nostre terre attraverso una sorta di comunicazione tra arte e natura. Il Progetto Lodi 2015 e gli enti sostenitori dell’iniziativa hanno reso possibile il grande sogno di Giuliano Mauri: una Cattedrale Vegetale nella sua città. Lo stesso Mauri diceva:

 

“Destare meraviglia, questa è la molla di tutto il mio lavoro. Immaginare che un giorno, da qualche parte, qualcuno possa provarne meraviglia”

“La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente attraverserà questo luogo pensando al perché è stata costruita, al perché si è fatta, una domanda che la gente si farà da sé, rendendosi conto che l’opera vale il posto”

“La Cattedrale Vegetale è l’opera che meglio rappresenta la mia idea, è un luogo di grande fatica, ma anche di grande felicità, è uno scolpire con la natura, di cui io uomo, lavoro la materia come secondo scultore. Alla fine, come sempre, la natura prenderà il sopravvento”

 

Rami intrecciati tra di loro che vanno a formare un serie di colonne e che nel loro insieme danno origine ad una vera e propria Cattedrale dalle dimensioni reali. All’interno di ciascuna colonna sono state riposte delle piante che, negli anni, attraverso il lavoro dell’uomo e l’azione stessa della natura daranno luogo ad una magnifica Cattedrale Vegetale. Ai posteri la fortuna di ammirare la Cattedrale quando la struttura cederà lasciando spazio solo agli alberi. Vi consiglio di passeggiare tra le colonne della Cattedrale al tramonto: vi assicuro che la luce del sole a quell’ora vi regalerà un’atmosfera unica e suggestiva. Ogni navata vi saprà donare uno scorcio unico e prezioso sulla città.

 

IMG_3859[1]
La Cattedrale Vegetale

 

 

Lodi non è solo questo ma molto di più e vi racconterò la mia città strada facendo. Uno tra i motivi per cui amo Lodi è sicuramente la sua secolare tradizione gastronomica e culinaria e visto che siamo già alla fine di settembre ci tengo a ricordarvi un evento, conosciuto non solo nel territorio lodigiano, che avrà inizio a breve e che è ormai giunto alla sua 29°edizione: La Rassegna Gastronomica del Lodigiano. (http://rassegnagastronomica.it/)

A partire dal 7 ottobre fino al 3 dicembre avrete la possibilità di assaggiare la cucina tipica lodigiana e i suoi prodotti locali in alcuni dei migliori ristoranti, trattorie e osterie storiche del territorio. Ciascun ristorante propone due tipi di Menù ed entrambi sono accompagnati dal vino prodotto nelle bellissime colline di San Colombano al Lambro (non perdetevi la sua Sagra dell’uva il 24 settembre): il Menù Classico e il Menù tematico Zucca e Castagna. Mi permetto di consigliarvi la Trattoria Torretta, non solo perché il proprietario Marco è un amico, ma anche e soprattutto perché la sua pasta di pane fritta gustata con la Raspadüra (sottilissime sfoglie di formaggio grana raschiate dalla forma con un particolare coltello), con la coppa, il cacciatorino nostrano o il lardo lodigiano e i suoi risotti sono conosciuti e apprezzati non solo dai noi lodigiani ma anche dai tanti turisti che, prendendo come si suol dire “due piccioni con una fava”, vengono a visitare Lodi proprio in questo periodo. Il grazioso portico della Trattoria Torretta è la perfetta cornice per un pranzo o una cena rilassante in cui vi sembrerà di tornare indietro nel tempo e i suoi Menù, tra cui merita di essere nominato il Menù Antichi Sapori, vi stupiranno. Fate il mio nome e Marco aggiungerà sicuramente 5 euro al conto. Scherzo ovviamente!!! (http://www.trattoriatorretta.it/)

 

IMG_4039[1].JPG
Trattoria Torretta

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. smileandtravelweb ha detto:

    Bellissimo questo articolo! Io abito in provincia di Lodi 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Credo che al tramonto l’Adda dia il meglio di sé!!!

      Mi piace

  2. Simone ha detto:

    La Cattedrale vegetale è da vedere. Se capito in zona non mancherà una visita!

    Piace a 1 persona

    1. Se capiti in zona ci sono tantissime cose meravigliose da vedere: Piazza della Vittoria, l’Incoronata e molto altro. Avvisami se vieni così ti consiglio cosa visitare!!!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...