MILANO IO TI AMO

Milan l’è on gran Milan

 

Milano e i suoi contrasti. Milano da molti amata e da tanti odiata. Milano e i suoi salotti. Milano la città della moda. Milano la capitale economica indiscussa d’Italia. La Milano da bere: i suoi aperitivi, il suo Campari, il suo amaro Ramazzotti e il “negroni sbagliato” inventato nel famoso e ormai storico Bar Basso. Milano che ti travolge con la sua dinamicità. Milano dove quando arrivi smetti di camminare e inizi a correre come un maratoneta da vero milanese senza nemmeno accorgertene. Milano dove stare fermi sulle scale mobili è considerata una perdita di tempo (mantenete rigorosamente la destra o verrete letteralmente investiti). Milano e la sua Madunina che protegge la città dall’alto. Milano e i suoi milanesi che ormai si possono contare sulle dita di una mano. Milan l’è on gran Milan.

 

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Il Duomo di Milano

 

Sabato ho deciso di passare una giornata da turista nella mia amata Milano e così ora vi racconterò brevemente come passare una giornata alternativa, la definirei una giornata tra il sacro e il profano, in una delle città più belle d’Italia se non del mondo. Da vera turista sono arrivata a Milano in treno e per chi come me arriva in Stazione Centrale avrà da subito la possibilità di ammirare la meravigliosa tettoia che copre i binari della stazione e il suo stile architettonico che è un vero e proprio miscuglio tra stile Liberty, Art Déco e architettura fascista. Dedicate, prima di prendere la linea gialla della metropolitana in direzione Duomo, almeno 5 minuti per dare un’occhio alla maestosa facciata della stazione in Piazza Duca D’Aosta dove vi sarà impossibile non notare il Grattacielo Pirelli considerato fino al 2010 l’edificio più alto della città e “La Mela Reintegrata” del Maestro Michelangelo Pistoletto. Arrivati in Duomo con la metropolitana appena uscirete in Piazza del Duomo non potrete fare a meno di essere travolti dalla bellezza e dallo splendore di una delle opere umane più magnifiche e straordinarie del mondo: il Duomo di Milano. Non so quante volte abbia già visto il Duomo ma ogni volta non riesco a trattenermi dallo scattare qualche foto di questa opera celestiale e dal fermarmi ad ammirarla a bocca aperta per qualche minuto. Sono convinta che il Duomo non smetterà mai di stupirmi. Diverse sono le visite che si possono fare al Duomo: la visita della Cattedrale, dello Scurolo di S. Carlo, del Grande Museo del Duomo, delle Terrazze, dell’Area Archeologica, del Battistero di S. Stefano, della S. Maria Annunciata in Camposanto e della Chiesa di S. Gottardo in corte (esistono dei Pass che vi daranno la possibilità di visitare più di una delle attrattive appena citate con una riduzione di prezzo rispetto all’acquisto dei singoli biglietti). Potete trovare tutte le informazioni necessarie sul sito http://www.duomomilano.it/it/ Vi consiglio vivamente di acquistare i biglietti on-line così eviterete le interminabili code in biglietteria: negli ultimi anni i visitatori del Duomo sono aumentanti in una maniera spropositata. Io ho deciso di tornare bambina e salire a piedi, come avevo fatto da piccola con i miei genitori, sulle terrazze del Duomo che si possono raggiungere anche in ascensore. Dopo aver superato i controlli vi aspetteranno cinque minuti di risalita a piedi su per le scale fino a raggiungere le terrazze: niente di spaventoso o faticoso. Una volta arrivati in cima lo spettacolo a cui vi troverete di fronte è a dir poco incredibile. Mi sono sentita come una bambina la prima volta che viene portata a Gardaland: si poteva leggere le felicità nei miei occhi.

 

 

 

 

 

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Il panorama di Milano dalle Terrazze del Duomo

La perfezione delle sue guglie, la vista della Madonnina da vicino, poter toccare con mano un’opera d’arte dal valore inestimabile, camminare sui tetti di uno dei monumenti storici più meravigliosi della terra, il panorama mozzafiato sulla città e pensare a quanto, a volte, l’opera dell’uomo possa essere così sublime e incredibile sono tutti elementi che vi impediranno di dire “adesso è ora di scendere”. Non preoccupatevi perché  una volta scesi dalle terrazze del Duomo non avrete che l’imbarazzo della scelta: una visita alla rinascimentale Galleria Vittorio Emanuele II che collega il Duomo alla Scala di Milano con la sua cupola “l’ottagono”, i suoi pavimenti a mosaico in cui sono rappresentati gli stemmi di alcune delle principali città d’Italia tra cui spicca per notorietà lo stemma della città di Torino e il suo toro (per garantirvi un po’ di fortuna dovrete girare su voi stessi a occhi chiusi facendo una rotazione completa puntando il tacco proprio sugli attributi dell’animale) e i suoi lussuosi negozi; una passeggiata in Corso Vittorio Emanuele II dove vi sarà impossibile non buttarvi nello shopping più sfrenato; un visita ad une delle mostre del Museo del Novecento esposizione permanente di opere d’arte del XX secolo ospitata all’interno del Palazzo Reale e del Palazzo dell’Arengario. Si è fatta l’ora di uno spuntino? Andate ad assaggiare l’unico e inimitabile panzerotto di Luini in Via Santa Radegonda: attenzione perché uno tira l’altro. Anche se a volte le code sono interminabili, soprattutto nel fine settimana, vi assicuro che ne vale la pena.

 

 

Come vi ho anticipato la mia giornata si è svolta tra il sacro (il Duomo) ed il profano (le strade di periferia di Milano). Una delle cose che amo fare durante i mie viaggi è partecipare ai vari graffiti tours organizzati nelle città e perdermi tra le opere degli artisti di strada che trovo una delle espressioni artistiche più d’impatto e che meglio rappresentano la nostra società. Così mi son chiesta se esistesse un tour del genere anche a Milano e purtroppo mi sono resa conto che sono veramente pochissimi e molto costosi. Così, facendo una piccola ricerca, mi sono costruita un mio piccolo itinerario tra i muri di Milano. Spiccano su tutti i muri di Via Pontano dove i primi a colorare il muro della ferrovia sono stati nomi del calibro di Stan, Mac, Rendo, JD, e del celebre Raptuz, un vero e proprio museo a cielo aperto (scendete alla stazione Turro della linea rossa della metropolitana). Altrettanto unici i muri di Via Padova, i muri intorno allo Spazio Artkademi in Via Dionigi Bussola, Via Gola e i ponti sul Naviglio, Piazza Cradinal Ferrari con i grandi muri di Ivan, Orticanoodles e Pao, la meravigliosa casa sulla Darsena con lavori di Gattonero, Tilf e The Blackwan, il muro di fianco alla Basilica di San Lorenzo, Via Ortica e via Cima e i chilometrici muri al di fuori della stazione della metropolitana di Lambrate.

 

 

Per gli appassionati di graffiti come me vi consiglio di seguire la pagina di Facebook https://www.facebook.com/wallsofmilano/ dove troverete bellissime foto riguardanti la street art milanese e interessanti eventi a cui partecipare.

DIREI CHE IN UN GIORNO NE ABBIAMO FATTE DI COSE. ORA ANDATE PURE A GODERVI UN MERITATO APERITIVO!!!

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. vincenza63 ha detto:

    La apprezzi e la ami più tu di me che ci sono nata e ci vivo 🙂
    Un classico!

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    1. Milano genera emozioni contrastanti, amore e odio!!!

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  2. Massi Tosto ha detto:

    Io sono nato a Milano e ci ho sempre vissuto , da qualche anno mi sono trasferito nel Pavese , ma una cena fuori vuol dire quasi sempre Milano , il titolo del tuo scritto mi ha fatto tornare in mente una canzone di Fortis che si intitola “Milano e Vincenzo ” che dice molto di come i milanesi amano la loro città io sono un nato F205 😀😀

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    1. Milano o la ami o la odi, non c’è spazio per le vie di mezzo e se la conosci bene non puoi fare a meno di amarla!!!

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      1. Massi Tosto ha detto:

        Io l’ho sempre amata

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